Prima di partire – La Serie
7 – Dieci cose da fare prima di partire
Queste sono dieci cose da fare nelle settimane prima di partire, sul piano interno. Alcune sono pratiche. Alcune sono domande. Alcune sembrano piccole e hanno invece effetti piuttosto grandi. Vengono tutte da anni di osservazione di cosa cambia davvero la qualità di un’esperienza in India.
1. Scrivi le aspettative vere
Cosa speri di trovare? Da cosa stai scappando? Cosa stai cercando? Cosa hai paura di incontrare? Serve un punto di riferimento da confrontare, al ritorno, con quello che è davvero successo. Spesso le aspettative e l’esperienza reale divergono in modi sorprendenti e quella divergenza è uno dei materiali più preziosi che il viaggio può produrre.
2. Stai un’ora al giorno senza telefono
Siediti con quella strana sensazione di vuoto che emerge quando il telefono non c’è. Non devi riempirla. Osserva solo cosa succede quando non c’è niente con cui riempire il tempo. In India userai il telefono, inevitabilmente. Ma allenarti a stare nell’assenza ti aiuterà a non usarlo come rifugio nei momenti difficili , che è uno dei meccanismi di fuga più comuni che osservo.
3. Leggi qualcosa che non capisci subito
Un testo di filosofia Vedanta. Un romanzo indiano che presuppone una familiarità con il contesto che non hai. Una poesia sufi. Una raccolta di aforismi che non si lasciano spiegare. L’obiettivo non è diventare esperte di filosofia orientale. È allenarti a stare nell’incomprensione senza chiudere il libro. A restare con qualcosa che non si lascia afferrare, senza doverti spiegare perché non lo capisci.
4. Rallenta deliberatamente almeno una volta al giorno
Scegli un momento — il pasto, la camminata mattutina, la doccia — e fallo deliberatamente più lento. Guarda cosa emerge quando ti togli la velocità. La noia? L’ansia? La pace? Una sensazione che non hai ancora un nome per descrivere? In India il ritmo è molto diverso dal nostro, e il corpo impiega alcuni giorni ad adattarsi. Iniziare ad allenarsi prima aiuta.
5. Chiedi a qualcuno che ti conosce bene
“In cosa pensi che io faccia più fatica a lasciarmi andare?” Ascolta senza difenderti. Non devi essere d’accordo, ascolta e prendi nota. Spesso chi ci conosce bene vede i nostri meccanismi di difesa molto più chiaramente di quanto li vediamo noi. E sapere qual è il tuo meccanismo principale ( il controllo, la performance, il riempire ogni silenzio ) ti permette di riconoscerlo quando si presenta.
6. Considera cosa porti dall’ultimo anno
I viaggi intensi non avvengono in un vuoto. Avvengono sullo sfondo di tutto quello che stai portando: un lutto non elaborato, una relazione appena finita, un cambiamento di lavoro, una domanda aperta che non trovi il tempo di guardare. L’India può amplificare anche questo. Sapere cosa porti aiuta a non sorprendersi se emerge durante il viaggio e a non confondere il peso che hai portato tu con qualcosa che il posto ti ha messo addosso.
7. Porta un taccuino e usalo per domande
Per le domande. Ogni sera: una cosa che non hai capito durante il giorno. Un gesto, una reazione, una scena, una sensazione senza nome. Domande, non risposte. Le domande buone, in India, arrivano solo quando si smette di correre verso le conclusioni. Il taccuino è lo spazio dove possono aspettare.
8. Allenati a ricevere
In India riceverai molto: sorrisi, sguardi, gesti di benvenuto, curiosità genuina, ospitalità che non si aspetta niente in cambio. Siamo abituati a dare, a fare, a essere utili. Ricevere senza imbarazzo, senza svalutare il gesto, senza dover immediatamente ricambiare è un’arte che si può allenare. Prova a ricevere un complimento senza minimizzarlo. A ricevere un aiuto senza sentirti in debito. Piccole cose , ma sono lo stesso muscolo.
9. Saluta bene prima di partire
Come gesto consapevole, parla con le persone che ami,digli che parti. Che forse tornerai in qualche modo diversa , non sai ancora come. Che va bene. Che ci sei. I viaggi intensi cambiano qualcosa. A volte è difficile da spiegare al ritorno. Prepara anche chi resta a casa , non a un’assenza, ma a un incontro con qualcosa che potrebbe essere difficile da descrivere.
10. Lascia spazio a quello che non sai
L’India ha più da offrirti se le lasci un po’ di spazio. Arrivi con meno certezze di quelle che hai adesso , perché il posto in cui vai ha qualcosa di diverso da darti, e per riceverlo serve fare un po’ di posto. Questa è forse la preparazione più semplice e la più difficile insieme.
Questa è la fine della serie. Sette articoli, sette pezzi di quello che ho imparato vivendo qui. Se hai letto tutto, hai già cominciato a prepararti. Il resto succede quando arrivi.
L’India non ha bisogno che tu la capisca per lavorarti dentro. Ha bisogno solo che tu sia abbastanza presente da lasciarla fare il suo lavoro.
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